Fattori da considerare nella progettazione di una Rete Aziendale

Progettare un Sistema Informatico Aziendale (spesso riduttivamente chiamato “Rete” o “LAN”) è un compito che al neofita può apparire banale. Fino a qualche anno fa la fase più fastidiosa era lo stendere decine di metri di cavi, oggi con le reti wireless non serve più neanche quello. Tuttavia anno dopo anno, l’esperienza mi ha insegnato che ci sono una ventina di fattori che vanno considerati prima di progettare una rete, e soprattutto che il mettere “in rete” dei computer, di per sé, è solo l’inizio della storia.

Infatti con l’evolversi ed il diffondersi dell’informatica, sono diventati alla portata di tutti i vari metodi per rubare dati e fare danni. Insomma, essere un hacker è ormai un gioco da ragazzi. E la stragrande maggioranza dei Sistemi Informatici Aziendali non è protetto contro i più banali attacchi. Si pensi solo che nelle LAN i file e le email viaggiano quasi sempre “in chiaro” e quindi chiunque, con un semplice cavetto, potrebbe impossessarsi dei vostri dati più segreti.

Ma la sicurezza dei dati, benché un fattore importante, non è l’unico da tenere in considerazione. Ad esempio, non ci si chiede mai (se non quando è troppo tardi) cosa accadrebbe in caso di incendio o di altri danni fisici (ad esempio un furto).

Inoltre, spesso correggere gli errori di progettazione commessi per la poca esperienza o la troppa fretta, è molto più complicato e costoso che non progettare sin dall’inizio il sistema in base ai criteri che sono più congeniali per il cliente.

Non occorre mai dimenticare, infatti, che è il cliente che deve decidere come vuole il proprio Sistema Informatico Aziendale, sia perché è lui a pagarlo e ad usarlo, sia perché ciò che va bene per un cliente (ad esempio una grande azienda con varie sedi e centinaia di dipendenti) potrebbe essere totalmente non adatto ad un altro (una piccolo studio con due-tre impiegati in un ufficio condiviso con altri).

Come primo passo, perciò, occorre guidare il cliente nella scelta consapevole delle caratteristiche a lui necessarie, e questo non può prescindere dallo spiegargli quali sono i vari fattori da tenere in considerazione, e chiedergli per lui quali sono quelli più importanti (anche, possibilmente, in prospettiva futura). Qui di seguito riporto una lista dei fattori più comuni da tenere in considerazione. Ciò che normalmente chiedo è di dare una stima dell’importanza di ciascun fattore, per la propria realtà aziendale, tenendo conto ovviamente che “la coperta è corta”, e che perciò, a meno di ingenti spese (di soldi e tempo), è impossibile ottenere tutto.

  • Segretezza: ciò che passa nella rete non deve essere intercettato da persone non della propria azienda (o addirittura: non deve essere intercettato neanche dai colleghi)
  • Ridondanza: in ogni momento esistono più copie di uno stesso file (cioè viene copiato in automatico) e ne viene tenuto uno storico delle versioni
  • Backup: a differenza della ridondanza, il backup è una copia di tanto in tanto (spesso è giornaliero, o settimanale) su un supporto archiviabile altrove (se contiene dati segreti, in cassaforte)
  • Accesso limitato: decidere quali cartelle/risorse possono essere accedute da chi
  • Auditing: tenere traccia di chi si autentica, degli errori di autenticazione, di quali file e risorse vengono acceduti da chi, etc.
  • Gestione delle password: criteri di scadenza password e facilità per cambiare password (di conseguenza centralizzazione della gestione degli accessi)
  • Velocità: intesa sia come tempo di attesa per iniziare a lavorare la mattina, sia come latenza per aprire i file, controllare la posta, etc. Dipende anche dalla grandezza prevista dei file acceduti (uno studio di grafica o video-editing ha problemi diversi da un piccolo ufficio)
  • Costi di messa in opera: i costi una tantum per mettere in piedi l’infrastruttura
  • Costi di gestione: sia i costi di luce ed internet, sia i costi per eventuali malfunzionamenti, assistenza, sostituzione di pezzi
  • Estendibilità: quanto è facile aggiungere una nuova postazione per la propria azienda, o un nuovo impiegato, o una nuova risorsa (ad es. stampante)
  • Interoperabilità: condivisione, con altri all’interno dell’ufficio (anche non della propria azienda), di stampanti, scanner, fax, accesso ad internet
  • Retrocompatibilità: per far funzionare i vecchi programmi è spesso necessario avere vecchi sistemi operativi
  • Sicurezza fisica: quanto dev’essere difficile accedere fisicamente ai mezzi di memorizzazione (per comprometterli o per rubarsi i dati)
  • Comodità ed ergonomicità: schermo piccolo Vs. schermo grande, portatile Vs. fisso, forma della tastiera e del mouse, etc..
  • Accesso dall’esterno e portabilità: possibilità di accedere alle informazioni da fuori l’ufficio, e/o facilità nel portarsi una copia dei file in un pc portatile, facilmente sincronizzabile una volta tornati
  • Facilità d’uso: quanti click occorre fare
  • Servizi avanzati: ad es. possibilità di ricevere ed inviare fax direttamente dal proprio pc, telefonia voip, etc.
  • Migrabilità: facilità di traslocare il tutto in un altro ufficio
  • Curva di apprendimento: quante cose nuove occorre imparare, quanto sono difficili, e perciò quanto tempo occorre dedicarci prima di essere del tutto operativi
  • Spazio fisico: lo spazio a disposizione per installare router, server, switch, dischi di rete, etc.

Solo dando un “voto” a ciascuno di questi fattori e analizzando le necessità presenti e futuribili dell’azienda, è possibile progettare e realizzare un Sistema Informatico Aziendale che sia efficace (oltre che efficiente) e non troppo dispendioso.

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